Per gli adolescenti, stringere rapporti di amicizia con i coetanei è la priorità numero uno. Questo li aiuta a stabilire i loro confini e portare avanti il processo di individuazione.
Gli adolescenti evitano di parlare di certi argomenti con gli adulti per stabilire i propri confini.
Spesso non esprimono le loro emozioni per timore di vergogna o eccessiva emotività. In modo da evitare di avvicinarsi troppo all’adulto.
Sempre per portare avanti il processo di individuazione.
Ma che cos’è il processo di individuazione?
Gli adolescenti si trovano nella fase in cui devono diventare indipendenti, separandosi dai propri genitori e dagli adulti, e rinunciando alla loro protezione. Investono sé stessi nella relazione con i pari, cercando di decidere in modo autonomo su ciò che li riguarda.
Considerando quindi la tendenza degli adolescenti a creare una separazione tra loro e gli adulti, anche la comunicazione dovrà essere differente e più coinvolgente. L’essenziale è che sia genuina e spontanea.
Per stabilire un contatto con loro, occorre pertanto usare il loro stesso modo di comunicare:
1) Esprimersi in maniera favorevole nei riguardi del loro modo di presentarsi (l’aspetto, i comportamenti, gli accessori o gli oggetti posseduti), astenendosi da critiche immotivate.
2) Usare domande dirette per ottenere informazioni, senza aspettarsi inizialmente lunghe risposte ma dimostrandosi ugualmente interessati.
3) Dare informazioni su di noi aspettandosi che l’altro faccia altrettanto. Gli adolescenti sono curiosi su come eravamo durante la nostra adolescenza.
4) Sostenere la prospettiva dell’altro, qualora sia fattibile. Se ciò non è possibile, mostrare almeno di averla compresa.
5) Usare parole di elogio appropriate e pertinenti.
6) Esprimere i propri bisogni, gusti ed emozioni con chiarezza. Senza criticare o colpevolizzare l’altro.
7) Cercare di non avere un tono piatto e controllato. Conversare in modo dinamico ed energico.